Combattimenti di rokkaku –  il regolamento tedesco

(elaborato da Hermann Reincke e tradotto in italiano da Roberto Grillo)

 

1.                  Introduzione

I singoli o i  team combattono tra loro con l’obiettivo di far cadere o tagliare gli aquiloni degli
avversari. Tutti gli aquiloni partono insieme, vince il singolo o il team il cui aquilone resta in
cielo per ultimo.
 
Un combattimento di rokkaku è la più bella pubblicità del nostro sport, quando l’amicizia
coinvolge tutti i partecipanti ed il pubblico. Auspichiamo quindi combattimenti leali e
osservanti delle regole di combattimento che stiamo per esporre.
 
Le seguenti regole hanno origine dalla traduzione del FIGHTER AND ROKKAKU RULES
2001 dell’americana AKA. Il seguente testo è stato variato, con particolare a attenzione alla
organizzazione e alla sicurezza.
 
2.                  Campo di volo e materiale
Il campo di volo deve essere quadrato con lato di 90 metri, accuratamente delimitato, al
meglio senza buche e/o avvallamenti. Sul lato sotto vento, dove gli aquiloni decollano e
atterrano non vi devono essere spettatori. Sono ammessi al combattimento solo rokkaku a
sei lati , con assetto da combattente ( tensionati alle traverse) e a un solo cavo.
I combattimenti di singoli e team hanno luogo contemporaneamente.
Gli aquiloni dei singoli possono essere alti da 1 metro a 1,60.
Gli aquiloni da team devono essere alti almeno1,60 metri, senza limite massimo per
l’altezza. Gli aquiloni non possono avere angoli appuntiti o punte sporgenti , con cui
danneggiare i rokkaku degli avversari. La lunghezza dei cavi di ritenuta non deve superare gli
80 metri. (Consiglio: Per la sicurezza degli spettatori e per la miglior riuscita del
combattimento si consigliano linee di 40 metri).
L’organizzazione può limitare la lunghezza del cavo con una banda colorata o può
consegnare identici cavi che verranno utilizzati nel combattimento).
Cavi in kevlar , in metallo o cavi armati, sono vietati , anche nella costruzione delle briglie.
I combattimenti di rokkaku possono essere pericolosi. Ferimenti o abrasioni con i cavi sono
sempre possibili e l’organizzatore non ne può essere responsabile, quindi i piloti devono
sempre avere un abbigliamento adeguato, indossando scarpe e guanti idonee
 
3.                                        L’organizzazione

L’organizzatore deve provvedere al giudice di campo e allo staff dei suoi assistenti.

Il giudice di campo deve disporre di un impianto fonico adeguato. Lo staff degli assistenti
svolge compiti di sicurezza, sia per tenere lontano il pubblico, sia per tenere in campo gli
aquilonisti che partecipano al combattimento, e anche per far allontanare gli aquiloni caduti.
Un’ora prima del combattimento i combattenti si riuniscono presso l’organizzatore che
provvede a consegnare loro il regolamento in forma scritta. I combattenti si iscrivono al
combattimento riconoscendo così il regolamento e l’autorità del giudice.
Con un allegato al regolamento vengono quindi stabiliti altri dettagli:
a) Lunghezza massima consentita dei cavi,
b)  Durata della fase di  combattimento (max 15 min.) e durata  delle pause (max 15 min.)
c) Quali regole fissano un eventuale spareggio alla fine del combattimento.
d) Se e  a quali condizioni possono essere cambiate delle regole ai combattenti singoli o in
   team
e) Se durante un combattimento di team i partner possono cambiare la posizione.
 
Prima del combattimento i giudice e il direttore di campo si presentano ai combattenti e
rispondono alle loro domande.
Nel caso di oltre 10 partecipanti si potrà procedere a delle gare di qualificazione e a una
gara finale. I punti ottenuti nelle gare di qualificazione non sono validi nella finale. Sarà
necessario stabilire quanti concorrenti passeranno al turno successivo.
 
4.                  Inizio del combattimento
A) Il combattimento principale ha tre fasi d’attacco e due pause. Durante la pausa si
rimettono in ordine i cavi, sciogliendo eventuali nodi e si riparano gli aquiloni danneggiati.
Il cambio di aquiloni danneggiati può essere permesso a discrezione del giudice di
campo e di questo devono esserne informati dall’inizio tutti i partecipanti.
Il giudice di campo può prolungare la pausa se serve per districare i cavi.
Chi, alla fine della pausa, non è pronto deve rinunciare alla fase di combattimento.
 
B) Direttore di campo e spettatori possono essere d’aiuto per la partenza degli aquiloni.
I combattenti devono liberare una trentina di metri di cavo. I combattenti con il punteggio
più alto dovranno posizionarsi al centro. I giudici controllano tutti gli aquiloni, i cavi e i guanti.
Se è stata stabilita una lunghezza massima dei cavi la si dovrà segnare con un pezzo di
 stoffa su ogni cavo.
 
C) Il giudice da il via per la partenza degli aquiloni che potranno salire in cielo, ma non 
attaccare. Aquiloni che cadono possono essere rilanciati. Quando tutti gli aquiloni sono in
cielo gli spettatori devono uscire dal campo di volo.
 
D) Dopo circa 30 secondi il giudice da il via al combattimento con il secondo segnale.
Chi non fosse pronto o avesse ancora l’aquilone a terra deve abbandonare il campo 

lasciando a terra l’avvolgicavo.

 
E)  Gli aquiloni possono attaccarsi. Ogni aquilone può attaccarne un altro e anche con  
l’aiuto dei cavi, spingerlo verso il basso o tagliare cavo o briglia di un avversario. Se si
crea un nodo si può, col proprio cavo, tentare di far cadere l’aquilone avversario. Quando
un aquilone  tocca il terreno è battuto e il combattente deve abbandonare il campo e
lasciare il suo avvolgicavo a terra.
 
5.              Valutazione
a)      Per ogni fase di combattimento gli ultimi 5 aquiloni si dividono in totale 15 punti .
         Ottiene 5 punti l’ultimo aquilone rimasto in cielo, 4 il penultimo, sino al
        quinto che ottiene un punto.
b)      Se 2 aquiloni toccano terra contemporaneamente, i punti vengono divisi tra

i 2 combattenti.

c)      Quando il tempo limite di combattimento viene raggiunto prima che tutti gli
         aquiloni siano tornati a terra, il giudice può chiudere la fase di combattimento  e

dividere i punti restanti in parti uguali tra i combattenti superstiti.

d) Dopo 3 fasi di di combattimento vince il singolo o il team con il punteggio più alto.
e)      In caso di parità alla fine delle 3 fasi, si può procedere ad uno spareggio o

suddividere i premi in parti uguali.

 
6.             Penalità
Le indicazioni del giudice vanno sempre rispettate. I concorrenti devono seguire un
comportamento sportivo. Il combattente che,  durante la competizione, mette a rischio la
sicurezza di pubblico e/o combattenti verrà ammonito o punito dal giudice e dovrà uscire dal
campo abbandonando il suo avvolgicavo .
A seconda della gravità dell’infrazione esistono 2 tipi di penalità.
 
6.1 Per infrazioni leggere  il combattente abbandona la fase di combattimento in corso.
Egli mantiene il suo punteggio e può rientrare al combattimento successivo. Questo tipo

di punizione viene comminata al partecipante quando:

a)      il suo aquilone, al secondo segnale di partenza del giudice, non è ancora in cielo.

      b)  viene ammonito 3 volte per aver volato con cavo superiore alla lunghezza massima.

c)  durante il combattimento,  tocca la briglia del suo o di un altro aquilone.

d)      durante il combattimento,  tocca i cavi di un altro aquilone

e)      durante il combattimento, esce dall’area di volo.

f)        cambia il suo aquilone senza permesso del giudice.

 
6.2 Per infrazioni gravi il combattente viene squalificato e allontanato definitivamente
senza possibilità di rientro. I suoi  punti non vengono considerati o divisi.
Un combattente viene squalificato quando :
a)      durante il combattimento se ne tiene a lungo lontano e quando dopo  2

ammonizioni  continua a non avere un comportamento attivo nel combattimento.

b)      Tocca un avversario con il corpo, direttamente o tramite l’aquilone, il cavo o altri

oggetti.